CONFLITTI, ARBITRATO E RIFORMA CARTABIA
Continua l’impegno degli Ordini Professionali sul fronte formazione, attraverso convegni ed incontri di studio con esponenti di spicco delle tematiche scelte, con l’obiettivo di garantire riflessione, formazione, confronto e dibattito ai presenti e al territorio tutto.
CONFLITTI, ARBITRATO E RIFORMA CARTABIA è il titolo dell’incontro di studio organizzato dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, della Fondazione Scuola Forense e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto.
L’obiettivo dell’evento è quello di riunire studiosi e professionisti di alto livello per discutere tematiche connesse ad aspetti specifici dell’arbitrato, offrendo un significativo contributo all’utilizzazione di questometodo di risoluzione delle controversie alternativo rispetto al ricorso alle aule dei Tribunali.
L’evento si terrà venerdì 4 aprile 2025 nella Sala Caffio Comprensorio Lumsa – Via Ancona 91 – (Piazza Santa Rita) Taranto, dalle ore 15:00 alle ore 19:00.
Dopo i saluti Istituzionali a cura dei presidenti e rappresentanti degli Ordini Professionali, relazioneranno: avv. Dario Lupo – autore di pubblicazioni in materia di arbitrato, mediazione e processo civile, dott.ssa Emilia Mobilio – Notaio in Taranto, prof. avv. Andrea Sirotti Gaudenzi – Docente universitario, direttore di trattati e collane giuridiche in materia di arbitrato, dott. Michele De Giorgio – Presidente Commissione studi sulla mediazione e l’arbitrato- FDCEC Taranto, dott. Valerio Lupo –Componente Commissione studi sulla mediazione e l’arbitrato -FDCEC Taranto.
I lavori saranno moderati dalla dott.ssa Arcangela Vinci – Componente Commissione studi sulla mediazione e l’arbitrato – FDCEC Taranto.
L’evento rappresenta un’occasione per tutti i professionisti, ma anche per gli imprenditori, per conoscere ed approfondire lo strumento dell’arbitrato ed il suo funzionamento, favorendone l’utilizzo per disincentivare l’azione giudiziaria.